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Chiesa di S. Maria dei Miracoli a Pianetto

Gioiello dell’architettura rinascimentale toscana, conserva al suo interno pregevoli opere pittoriche del XVI e XVIII secolo.

La Chiesa di Santa Maria dei Miracoli si trova nel Borgo di Pianetto a 2 km circa da Galeata; il complesso si inserisce fra gli edifici del piccolo borgo e ha sul davanti una piazzetta con fontana centrale (sistemata negli ultimi decenni dell’Ottocento) da cui ha inizio il sentiero che conduce ai resti del castello.

La costruzione della chiesa avvenne per volere della cittadinanza in seguito ad un evento miracoloso avvenuto a Pianetto nel 1497, nella casa di Cione di Francesco, in cui una tavoletta raffigurante la Vergine con il Bambino fra Santi fu vista piangere e versare dal seno gocce più dense e bianche simili al latte (lettera di Pietro Delfino, Generale Camaldolese, 1497).

Per il miracolo e l’immediata venerazione tributata alla Sacra Immagine, si decise di costruire in quel luogo la chiesa e l’annesso Convento dei Padri Minori Conventuali su decreto del camaldolese Sebastiano Fabbri, abate di S. Ellero e Vescovo di Melitene.

La facciata, in blocchi squadrati di arenaria, è stata oggetto di un restauro conservativo nel 1994 insieme alla chiesa; presenta sobrie linee compositive di chiara impronta rinascimentale ed è caratterizzata da un grande portale a lunetta cui è sovrapposto un oculo.

Sui blocchi d’arenaria della facciata si notano delle scritte incise, che ricordano vicende particolari legate alla storia della comunità galeatese: sulla destra del portale si legge ‘A DI 18 giugno 1707 cadde una fiera tempesta che levò il tutto’, sulla sinistra ‘A D 21 febbraio 1598 … ara ritorno sotto’ interpretato ’21 febbraio 1598 Ferrara ritornò sotto il Papa’.

L’interno è a unica navata con tetto a capriate lignee ed abside poligonale. Elemento caratteristico è il tempietto in cui è conservata la tavoletta del miracolo (fine XIV – inizio XV sec.) che dalla parete sinistra si sviluppa fino al centro della navata (probabilmente l’inconsueta posizione ricorda il luogo reale del miracolo), dando alla chiesa uno sviluppo spaziale tutto particolare.

A fianco del tempietto e nella parete di destra vi sono altari ad edicola finemente decorati, che conservano al loro interno opere pittoriche commissionate da illustri famiglie locali. Nelle tele e negli affreschi cinquecenteschi è prevalente l’iconografia mariana (l’evento miracoloso era allora molto vivo nella memoria della gente), mentre nelle tavole del ‘700 prevalgono temi legati al culto dei Santi. Nella parete a destra dell’altare privilegiato, è conservata una tela di Giovanni Stradano (Jan Van Der Straet, Burges 1523 – Firenze 1605) datata 1599, che rappresenta la Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta, entrambe incinte, con a fianco la presenza significativa di San Francesco che riceve le stigmate e Sant’Ambrogio.

Altre opere da segnalare sono una Deposizione di scuola vasariana (XVI secolo – altare a destra dell’ingresso), un affresco con Annunciazione e Santi (Anonimo del 1527 – III altare a destra), una tela di Matteo Confortini raffigurante l’Assunzione della Vergine (fine XVI secolo, significativa perché rappresenta l’unica opera firmata del pittore). Fra le opere settecentesche, due tele del pittore ferrarese Giuseppe Ghedini: una raffigurante San Giuseppe da Copertino e l’altra i Santi Agostino, Bonaventura e Chiara. Nelle opere pittoriche del ‘500 è evidente l’apporto stilistico toscano, mentre in quelle del ‘700 è predominante la componente emiliano – romagnola.

In base a documenti d’archivio il progetto della chiesa era stato attribuito a Francesco di Giorgio Martini e il campanile a Bartolomeo Ammannati. Nonostante questi documenti siano probabilmente falsi e non sia quindi provato l’intervento dei due grandi architetti toscani, nulla toglie alla bellezza del complesso, che rappresenta il gioiello dell’architettura rinascimentale bidentina.

L’8 settembre, in occasione della ‘Festa della Madonna dei Miracoli’ (e festa dei fichi), la tavoletta miracolosa viene portata in processione per le vie del paese.

Orario feriale e festivo di apertura: Dalle ore 8.00 alle ore 19.00.

Tariffa d’ingresso: Gratuita.

Come arrivare: Galeata dista 34 km circa da Forlì, percorrendo la Strada Provinciale 4 del Bidente; Borgo Pianetto si trova a 2 km da Galeata in direzione S. Sofia.

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