Ponte dei Veneziani e Celletta della Madonna della Misericordia
La costruzione attraversa con le sue poderose arcate il fiume Viti. Nel ‘300 sul luogo è ricordato un ponte, che probabilmente inglobava le vestigia dell’antico acquedotto romano fatto erigere dall’imperatore Traiano nel II sec. d.C. Nel 1508, durante la dominazione dei Veneziani, questa costruzione medievale fu sostituita da un ponte canale, che permetteva il deflusso delle acque dal vicino canale Doria. Ne era testimonianza il “Leone di San Marco”, simbolo della Serenissima, che si trovava a sinistra del ponte, purtroppo trafugato. Nel 1937 alcuni lavori di consolidamento permisero di appurare che le fondamenta del ponte poggiavano su una complessa struttura di palafitte, come gli edifici costruiti a Venezia.
Dopo la distruzione avvenuta nella II guerra mondiale, nel 1946 si procedette alla sua ricostruzione e ai necessari lavori di ampliamento della carreggiata per favorire il passaggio degli autoveicoli. Nel 1757 il principe Girolamo Pamphilij fece erigere, nei pressi del ponte, una piccola celletta dedicata alla Madonna della Misericordia, nota popolarmente col nome di Madonna del Ponte.
La costruzione è a pianta ottagonale e al suo interno, fino a pochi anni orsono, si venerava un dipinto settecentesco della Madonna della Misericordia, che purtroppo è stato oggetto di furto. L’opera è stata sostituita da una copia della pittrice Giacinta Marchi.
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